''Onorevole Giacomino, salute!''. La frase urlata nel megafono dal supertifoso Gino Villani è la traccia dello specialissimo rapporto fra Bologna e il suo capitano. Quando Giacomo ''sputato dalla terra natia'', come direbbe il poeta Umberto Saba, usciva dalla scaletta degli spogliatoi, il primo omaggio era per lui. Un grido di battaglia e di incoraggiamento ma anche un omaggio sentito al figlio più amato di questa città. Nato a Medicina in provincia di Bologna, studente di liceo classico al San Luigi, occhi cerulei e riga fra i capelli, come usava in quegli anni, Bulgarelli aveva la faccia pulita del bravo ragazzo ma anche il piglio del giovane playboy. Impossibile non amarlo, non sentirlo vicino: uno di noi, uno cresciuto a tagliatelle e scappellotti della mamma.
2 commenti:
''Onorevole Giacomino, salute!''. La frase urlata nel megafono dal supertifoso Gino Villani è la traccia dello specialissimo rapporto fra Bologna e il suo capitano. Quando Giacomo ''sputato dalla terra natia'', come direbbe il poeta Umberto Saba, usciva dalla scaletta degli spogliatoi, il primo omaggio era per lui. Un grido di battaglia e di incoraggiamento ma anche un omaggio sentito al figlio più amato di questa città. Nato a Medicina in provincia di Bologna, studente di liceo classico al San Luigi, occhi cerulei e riga fra i capelli, come usava in quegli anni, Bulgarelli aveva la faccia pulita del bravo ragazzo ma anche il piglio del giovane playboy. Impossibile non amarlo, non sentirlo vicino: uno di noi, uno cresciuto a tagliatelle e scappellotti della mamma.
che spettacolo.. grazie capitano!
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