sabato 21 febbraio 2009

PAGELLE PLAZA-TWELVE MONKEYS 61-54 by Vanni Morandi

Per rincuorarsi...
Una plaza felina, capace di graffiare facendo male, malissimo ai Twelve Monkeys proprio quando questi mostrava la propria giugulare, dopo quasi tre quarti di sostanziale equilibrio intervallati, ahinoi, dal crac dell'Omone (cui vanno i miei auguri più sentiti di tornare presto in campo) e dall'intervallo sdrusaiolo della triade tecnica, già infortunata e inaspettatamente alla guida della Meravigliosa Congrega: stupefacente capacità di concentrazione e coesione tecnica ed emozionale dei Cardueziani, coronata da alcune prove-scrondo individuali, hanno permesso di ribaltare a favore non solo una cascata di torce a fine partita ma addirittura la differenza canestri con gli avversari: roba da andare in brodo di giuggiole, ma ora andiamo con le pagelle e le esaltanti valutazioni di una notte di basket conclusasi con la radiosa visione di stelle mattutine ben-auguranti ma ancora troppo distanti per credere di essere arrivati anche solo ad un simulacro di Eldorado. Avanti così ragazzi!

Mona: dopo aver chiuso una folle trattativa con parte della Triade Tecnica, scalda le sue qualità balistiche cominciando a martellare la difesa avversaria; spaziale, si applica per ridurre in lacrime i marcatori che gli vengono affibbiati, prima di un problema alla caviglia nel 2° quarto che lo costringe a sedersi (colloquiando col Signore..) per il resto della partita. Ovviamente meno essenziale del solito, la metà partita morsa è comunque ottima. 7
Loppi: incide sulle carni della partita i suoi tempi e le sue scelte, forte di una lama rovente che sa essere sciabola, fioretto, forse Excalibur per l'apporto di carisma che dà ai compagni; è la migliore risposta a chi, vestito da arbitro, non vuole ascoltarlo: la sua partita allora diventa un lucido racconto di guerriglia mista a tattica e spietatezza. Bombarolo da ciufs, detta i tempi fondamentali per la vittoria anche chiamando difese “ritagliate” alla capacità polmonare dei nostri. 7,5
Cowboy: a ritorno dopo una lunga degenza Mr. Cappelle viene chiamato da Coach Smigna a compensare la limitata rotazione degli esterni plaziani; dopo un avvio di foglie secche e vibrazioni crepuscolari, entra in ritmo assumendo quel ruolo di baobab per le difese a zona avversarie che la sua leggendaria mira gli permette. Tant'è che contribuisce al taglio collettivo della carotide scimmiesca, proprio poco prima che gli stupefatti Lollo e Clyde, dalla panca, lo vedano trasfigurarsi e diventare negro, anzi Mario Elie. 6+
Tano: naturalmente questo spazio è limitato rispetto a quanto importante l'apporto del Capo dei Cimmeri risulti a questa squadra. Mio personale MVP, soprattutto per il crescente controllo dell'impetuosità proprio nel 3° e 4° quarto, dopo alcuni fischi a sfavore: supereroe, può assumere la forma di un'alluvione che spazza via tutto senza sporcare, ma anche del vento e della grandine che costringono le popolazioni atterrite a cercare riparo altrove. Pare che dalle parti natie sia ormai consueto dire a chi palleggia troppo “Guarda che se non la smetti arriva Tano arrabbiato..”. 8
Leo: ennesima eccellente prova del Capitano per pulizia tecnica, puntualità, pericolosità e intensità: nonostante un mal di schiena che ne aveva messo in dubbio la presenza, si fa invece trovare presente e offre minuti di sacrificio e qualità incalcolabili per valore. Sei un grande! 7+
Abdul: partita alla Scottie Pippen per capacità di divinazione rispetto agli accadimenti futuri, tocca tutto ciò che in campo assomiglia a una palla, appropriandosene quando necessario, mandando fuori equilibrio gli avversari pennelloni che lo sfidano in post senza sapere che è un velocissimo muro invisibile. Viene centellinato per problemi di falli, ma nel momento più difficile inanella una serie di recuperate che costringe Smigna e Clyde a limonare dalla felicità. Correggetemi se sbaglio, ma ho segnato, oltre al punto, 120 rimbalzi, 65 recuperi, 234 passaggi deviati e 27 stoppate-deviazioni. Da sballo. 7,5
Meci: gioca minuti importanti proprio durante il colloquio dell'Omone con l'Alto dei cieli, quando la squadra funambola su un filo sottilissimo senza cedere alla paura di cadere; senza rete, dà una grossa mano a Loppi e agli esterni prendendo tiri intelligenti e gestendo la palla, concentrazione da Jedi. 7
Chiara: vero strumento tattico, non fosse per la folle dimensione di gioco in cui è immerso; resta tuttavia estremamente lucido, ma con polveri un po' bagnate che ne limitano il prezioso utilizzo. Si limita allora a piroette e incursioni nella difesa avversaria in ossequio al proprio stile da Bone-collector. Will it be a good move or a bad move? Oooh 6,5
Leandro: la Smignassa si gioca tutto quando decide di utilizzare le lunghe leve dl Nostro Elicottero per sostituire l'Omone, lui risponde alla grande, nonostante un paio di distrazioni alla fine del 2° quarto; nel secondo tempo offre intensità a rimbalzo e pericolosità interna, contribuendo non poco alla vittoria. 6,5
Pippone: limitato da problemi di falli, la sua visione di gioco è comunque preziosa contro la zona, garantendo circolazione di palla e passaggi che rinforzano le convinzioni e premiano la pazienza di chi la zona non vuole batterla in fretta, ma sull'arco dei 40 minuti. 6
Lelle: la sua corsa con scucchiaiata sinistra viene chiamata in causa molto spesso dopo l'infortunio alla Monaccia, lui ripaga Coach Smigna con un iniziale tablato centrale dai tre metri e tanta intensità difensiva, per poi tornare a segnare nel secondo tempo, portando non uno ma due mattoni alla causa; resta sospetta una sua assenza di circa venti minuti dopo il buzzer finale, pare che, come da abitudine, si sia fermato a fare nuove amicizie nello spogliatoio avversario, dove è stato ripetutamente violentato. Bella te 6,5

Zé Vanni

4 commenti:

Jackie Moon ha detto...

cazzo abbiamo scoperto un nuovo talento della narrativa contemporanea...degno di Uemo(anche se lui è inarrivabile..)!
aspettandorti in campo intanto continua a deliziarci con la tua dialettica...

Uemo ha detto...

Nella sfiga di essere costretto a immaginare le vostre gesta, questo racconto è tornare a quell'odore inconfondibile di PalaBirra, sudo e tubba.
Vanni per me queste sono molto più che parole. Mi hai emozionato.
Jackie, tu mi hai commosso.
Grazie mille ragaz.
Vi auguro di trovare dieci cento mille tarzanelli sui vostri stuzzicadenti.

john vigna ha detto...

poetico nello stile e nella sostanza, come disse lollo dopo una delle ultime sortite in bagno

RitaInculo ha detto...

you can say it man!!