Visualizzazione post con etichetta pagelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pagelle. Mostra tutti i post

sabato 28 gennaio 2012

Pagelleria...



Pagelle Plaza-Piccions a mia memoria (spero di non dimenticare niente e nessuno)..

MarShon Kiura voto 7,5

In possesso della finta di tiro più credibile della lega, Talento Chiura la mette a frutto con dovizia. Come un buon espresso, il suo effetto svanisce in fretta (tre-quattro minuti di qualità oro, poi dal funky passa al fado e la tristezza si impadronisce delle sue gambe). Esibisce però l’intero repertorio di pulizia tennica, conclusioni piazzate, arresto e tiro letale, difese-non difese, in un lasso di tempo piuttosto concentrato. Schierato spesso da 4, apre il campo e a rimbalzo le lunghe leve suppliscono alla pigrizia. Più che altro, però, ci vorrebbe il piccolo chimico, per avviarlo al doping legale e permettergli di stare in campo più a lungo.

Dahntay Dondi 6,5

Prezioso ingrediente nella ricetta difensiva, resta lucido e sotto controllo anche davanti. Attacca quando deve, tira quando non può farne a meno, in campo e fuori fa tante cose che portano impressa a chiare lettere la scritta Plaza, come organizzare una cena coi colleghi di lavoro e non presentarsi. Ivi compresi anche i continui affronti verbali, con cui riesce a far uscire dai gangheri i piccions senza abbandonare, lui stesso, la nave. A tratti elegante, a tratti scomposto, gregario e protagonista. Tarantola.

Carldell Street 7+

Parte col freno a manlio, ben presto si scioglie e capisce che contro questi avversari può entrare in area impennando con la moto. E gli danno pure la sinistra.. Primo passo al fulmicotone e buona confidenza in palleggio, sfodera un paio di gran canestri che fanno schizzare in piedi la panchina. Lavorando un minimo sul jumper e sul passaggio può diventare arma totale. Obbligatorio cancellare le scandalose percentuali dalla lunetta, (abbonamento al ferro corto) con minisessioni di tiri liberi in quei pochi allenamenti a disposizione, e chissà, dopo anche per lui dalla linea saranno punti facili, come insegna coach Z.

Antawn Monosio 7,5

Tutto nasce dalla difesa, pardon dall’attacco, pardon dalla difesa… Si fa apprezzare anche quando sbaglia un tiro. Controlla la partita, se la rigira tra le mani, mette in ritmo un po’ tutti e le sue dita sbucano sempre a mettere a posto le cose. Per lui le parole contano molto meno dei fatti. E fa capire molto presto ai malcapitati piccions che, anche stasera, non ce n’è. Panacea

JaJuan Mareo 8,5

Glaciale, morbido, in ritmo. Usa il pennello, il cucchiaio, il martello, segnando in svariate maniere. Purtroppo è il sosia di jj redick e non schiaccia. Devastante. Mamma mia. White mamba. Peccato per il concerto dei black keys che avrebbe voluto andare a vedere lunedì.

JaVale Leandrinho 7

Lascia che la partita venga a lui. Pazienta anche se la palla gira al largo, comincia con una spinta, uno scivolamento difensivo, un fallo, un rimbalzo. Poi arriva anche un canestro dalla lunga, tiri liberi, impatto. Pedina interessante per la teorica duttilità, ha coraggio e non conosce mezze misure: o è un errore o è una cosa buona. Utile, utilissimo e giustamente affamato di hamburger.

DeMarcus Lelle 7

Spauracchio del gottone, che ogni volta che lo vede inspiegabilmente si irrita.. Piazza qualche punto importante, compresa una tabellata non dichiarata, nel momento in cui la partita si spacca, in cui colleziona rimbalzi, spallate e buona presenza. Poi l’incantesimo svanisce, e vengono fuori i limiti: non taglia deciso sul pick and roll, nell’attacco alla zona tende a defilarsi e non prendere posizione. Ma la sua gara difensiva è di gran carattere, evita falli inutili, non si fa innnervosire e garantisce sostanza, sostanza, e ancora sostanza.

E'Twaun Lollo 6

L’inverno pare aver congelato la mano caliente, impedendogli di insaccare la solita quantità di tiri piazzale, ma la miccia del turrizio si accende spesso quando la partita conta di più. Speriamo si sia conservato per i prossimi decisivi impegni contro audace e ducks. Si consola con la prestazione dei compagni di reparto, mettendo comunque a referto qualche paniere di pregevole fattura, correndo bene il campo, leggendo la difesa e non risparmiandosi mai. Keep shootin, nigga.

Marreese Marchesini 6,5

Suggella con un paniere dei suoi una prestazione pulita e ordinata, in cui riesce a fornire alla causa la consueta dose di agonismo, lingua lunga e spirito competitivo. Limitato da un dolore alla spalla, il capitano forse è un po’ restio a imbracciare il fucile, ma quando ha spazio, si sa, può fare male.

LaMarcus Pozzo 7,5

Finger-rolling.. La sua irriverenza stavolta non porta a sfiorare la rissa, ma lo spettacolo non manca mai quando in campo c’è il pozzo. In difesa lo conosciamo, ma dall’altra parte il beasley de noantri tira in testa ai piccioni, in quel che per lui è una sorta di derby vista la fede per la effe.. i polpastrelli dell’ex rasta partoriscono prilli e primizie, e quando è in serata, dalla panca è davvero un lusso, una fuoriserie che coach Z tiene pronta all’uso in garage. Immarcabile.

Markieff Ziro 8

8 come le vittorie di questa plaza.. La squadra gli facilita il compito come mai dall’inizio dell’anno, attentando e forse superando il massimo di punti in stagione. Ziro ci mette del suo con un paio di timeout azzeccati nei momenti di black out del primo tempo, richiamando la concentrazione dei regaz che di lì in poi, trasformano un inizio stentato in una slavina che travolge gatto e piccioni. Nel bagaglio del coach, dote ormai proverbiale, la perizia di trovare le parole giuste per stuzzicare l’orgoglio dei suoi. Barone.

Sundiata LaPepperia 7,5

Rinuncia all'orendo match dell'inter per tifare cardueza, unico superstite del parterre, e viene ripagato alla grandissima. Sulle tribune del PalaPlaza si sente a suo agio come nel salotto di casa. Colonna, dentro e fuori dallo spogliatoio.

martedì 17 gennaio 2012

Cuore da capolista




Chiura 6

Probabilmente non toccava un pallone da basket da settimane. La febbra non c’è più, ed entra nella partita in punta di piedi. Fa amicizia col ferro corto al primo tiro, e da lì in poi il sodalizio non si spezza, fino alla tripla della sentenza che inchioda la Tenax, o come diavolo si chiama.. Gambe molli, fiato corto, diabolico nel molestare gli anzianotti in difficoltà: si infila i baffi finti del vecchio Zio Chiura, artista dello sgambetto infame, e quando l’arbitro si gira zac.. Hai visto, mi ha fatto lo sgambetto? Sèè..

Mareo 7,5

La pistola è ancora fumante dopo il trentello rifilato al santa viola.. mette le cose in chiaro sparando subito un paio di siluri. Rovina l’orgasmo in alcune azioni difensive, dove non riesce letteralmente a tenere le mani a posto. Manesco, vede un pollone e gli sembra un bel paio di bocce.. Puntuale all’appuntamento come la banda del lunedì, il suo bottino è limitato soltanto dai falli. I soliti maligni già parlano di brogli.

Lelle 5,5

Di lui si ricorda un rimbalzone arpionato in cielo e non molto altro.. Si immolestisce anzitempo, probabilmente per qualche colpo basso rimediato nella mischia. Risultato: altre mazzate e i fischi vanno contro di lui.. Mister 99 centesimi, difende forte per dieci secondi poi rovina tutto con una sbracciata, un aiuto maldestro, un’amnesia, un colpo di tosse. Aveva chiuso l’anno solare con alcune grandi prestazioni, non stiamo parlando di doppia doppia o di culi schiaffeggiati, ma senza minna e valerio deve produrre più dei tre punticini con una manciata di rimbalzi rimediati ieri..

Leo 6+

Il coach gli apre le porte del quintetto, e lui si cala nell’ingrato compito di spalleggiare l’ingorda coppia Mareo-Lollo. Ci si aspetta un piazzato dall’angolo, invece il capitano si prende la scena con una scorribanda conclusa con una bella scucchiaiata a canestro. Poi fa sentire anche la sua voce nell’allegro festival del mattone, inaugurato dai compagni di coro.. Generoso in difesa, altruista in attacco e immarcabile nel dopo partita, ma non si esime dal prendersi i tiri giusti anche in campo. Purtroppo, non è serata per nessuno.

Predo 6,5

Back to the business. Partecipa al break che indirizza la gara, con mani e piedi veloci che garantiscono rimbalzi, scatti e buona presenza sui due lati del campo. La mano, inevitabile, è un po’ arrugginita, ma l’istinto c’è e le gambe viaggiano. In una squadra che (eufemismo) non ha molti punti nelle mani, se ci fosse più spesso tornerebbe ad essere Jean-Jacques Duemaiuscole, l’uomo in più per il salto di qualitè. Carrefour pensaci tu.

Leandro 6,5

Solido e combattivo, quanto basta per essere un cliente scomodo nelle affollate periferie csi. Sul campo Andro(cchia) sembra gradire le soluzioni complicate, non sarà elegante come un Chiura, ma le sue percussioni gli garantiscono preziosi viaggi in lunetta e a rimbalzo in attacco regala cartucce extra ai pistoleri. Con un po’ di allenamento può ritagliarsi più spazio e soddisfazioni, visto che non gli manca la faccia tosta e la stima dello staff tennico.

Jimmy 8

Eugenio e sregolatezza. Oscura lo ‘spettacolo’ sul parquet con un campionario di geniali bravate. Il suo ghigno stampato sulla faccia e i riccioli d’oro, uniti alle movenze sorprendenti e a una presenza scenica degna del peggior antoine walker, farebbero perdere la tramontana anche a un santo. Figuriamoci, poi, se dà dell’idiota a gente che va a far la spesa coi gomiti alti. Geniale nell’alternare spavalderia e ingenuità, riesce sempre a sbocciare per poi tirarsi indietro un attimo prima di prendere la crocca. Per fortuna, quando va in panchina si calma. Eh, no. Faccette, risatine. Il coach non ne può più e lo ributta in campo a forza: “Adesso vai là e gli tiri due crocche invece di parlare”. A fine partita, rischia l’incolumità in un faccia a faccia con il più irritato degli avversari. Ma ancora una volta, riesce a farla franca e se ne va “col sorriso sulla faccia”. Quando non gioca, poi, in tribuna è una multa che cammina. Ieri è mancata solo la chicken walk, o forse sono io che me la sono persa. Numero uno, impagabile.

Lollo 6

Scaglia un tiro dopo l’altro sul primo ferro, però macina il campo con la consueta fame che, in un modo o nell’altro, gli garantisce sempre un bottino di tutto rispetto. Essenziale per la causa, gioca da leader, costante minaccia per la difesa, e si prende tutto quello che può. A volte finisce fuori controllo, ma per la squadra la sua mentalità vincente è più importante della carta da filtri. A fine gara viene visto allungare un deca all'addetta al tavolo..

Cesco 8,5

Fuori contesto, match da tripla doppia all’intervallo. Visioni spaziali alla Rubio, mani veloci come Rondo, piazza anche un paio di canestri dalla lunga manco fosse Sweet Lou, tanto per citare i suoi idoli recenti. Maltrattato dalle badilate dei marcatori avversari, che gli si attaccano al groppone, gioca costantemente con almeno due mani addosso, e mantiene incredibilmente la calma anche quando un pazzo lo travolge in campo aperto. Ma ne ha viste troppe per farsi impressionare. Il coach non può farne a meno, e fatica a concedergli riposo. Lo richiama in panca un paio di minuti, la squadra sbanda un poco ma niente paura: Carrozzo di nuovo in campo e partita in ghiaccio. Poi impazzisce e fa vedere il culo all’arbitro al grido di ‘Salutate la capolista’. No dai, però se lo potrebbe anche permettere…

Ziro 9

Fantastico, regala una perla via l’altra. Si lavora gli arbitri senza perdere la misura e ruota le pedine distribuendo le responsabilità con precisione chirurgica e autorità indiscussa, aiutato dalla carestia di forze fresche. Utilizza un ventaglio di metafore che svariano dall’ortofrutta all'educazione sessuale, con una spruzzata di villa baruzziana. Abbassa la cresta degli avversari, rei di aver protestato per qualche colpo proibito. “Eh, no. Non mettiamoci a fare i chierichetti, altrimenti mi incazzo anch’io”. Unico neo, forse concede troppo poco spazio al buon Andro, secondo me, ma siamo al pelo nell'uevo.

Stanco degli sbocci continui di Jimmy, lo spinge al contatto con il nemico. Dispensa lezioni di cartola e, nella sua palestra, muore dalla voglia di mettersi i calzoncini e sfoderare il libro dei trucchi. Prima o poi succederà. Niente da dire. Illegale


Clyde 7

Osserva in disparte, nella penombra, come il commissario betti pronto a saltare in campo e fare a pezzi la difesa come ai vecchi tempi. Pare che sia già il più in forma del gruppo, ma gli impegni lo tengono lontano dal campo. Anche lui tornerà in maglia plaza prima o poi. Forse. Rimpianto

Loppi 7

Finalmente riesce a farsi vivo. Rivederlo in campo è uno dei tanti sogni bagnati della dirigenza.

sabato 5 novembre 2011

Plaza Cardueza - Alfacod 52-41

Finalmente. La Plaza torna in campo e dopo la figura ignobile nell'amichevole di due settimane fa strappa una vittoria essenziale contro avversari quasi inguardabili. I regaz di coach Ziron stentano a decollare, ma alla fine riescono a planare senza problemi su una preda che ormai puzzava di morte (del basket). Da ricordare l'esordio di Franz Street e il geniale strippo di Tosey (terzo tempo da 3, palla persa, tecnico, fuga in panchina levandosi la maglietta).. artésta....
Per il resto vi dico solo che non ho il referto sotto mano e non ho tempo e sbattimento per starci a pensare troppo, per cui sarò di manica larga, anche se per lunghi tratti c'era più di una squadra in campo a fare merda..

Mareo 6,5
Intoccabile. Tiene il campo con la cartola di chi sa che quest'anno non potrà permettersi neanche un raffreddore. spara a salve per una decina di minuti poi infila qualche siluro dei suoi (con passetto dentro l'arco dopo la finta) e nel garbage time trova il tempo di collezionare tiri liberi per fare bottino. Lo aspettano al varco avversari più forti e difese un attimo più sveglie. Se si avventurasse più spesso dentro l'area... Mezzo punto in meno per non aver tirato da metà campo sulla prima palla a due.

Lollo voto 6/7
Spavaldo, coraggioso.. timido? Macchè.. Sembra in serata storta, poi comincia a produrre canestri in serie facendo godere i cinque astanti, ormai rassegnati a una serata stitica del Turrizio. E' un pò come la marmitta truccata di un cinquantino. Senza di lui, diventa difficile scollinare i 50. Perennemente on fire

Franz Strada 6+
Movenze da playmaker, fondamentali da playmaker, Street firma il primo punto della stagione e regala scampoli di speranza a chi lo vede come il regista del futuro (corre voce che sia un '89). Mezzo punto in meno per la somiglianza con Mordente (lato A), mezzo punto in più per la somiglianza con Uemo Pueli (lato B). Aggressivo (pure troppo) in difesa, con lui la Plaza è sulla buona Strada. Se avesse altri amici lunghi, oltre a Leandrinho, sarebbe l'acquisto perfetto. L'uscita per 5 falli all'esordio è un segnale di carattere, oltre che un'impresa riuscita a pochissimi, forse al solo Eva.

InKiura 6,5
L'anfibio Chiura purtroppo ogni cinque minuti scarsi deve tornare in panchina boccheggiando. Se così non fosse meriterebbe di passare gran parte della serata in campo, nonostante tutto. Per i penetratori in maglia Plaza (jimmy, non sto parlando di te..) è un piacere trovarselo solo soletto oltre l'arco. Ha il grande merito di aver tolto il tappo al canestro con due triple nel primo quarto.

Lelle 6, 5
Tocca la quota spaccanaso (4 punti) con irrisoria facilità, dopo aver appoggiato due palloni in tribuna piuttosto che prendersi un tiro. Poi però scompare offensivamente dal campo come sempre gli capita quando infila un paio di cesti e scalpella l'orello del PalaPlaza con uno 0/4 ai liberi nella ripresa. Mani troppo morbide su qualche assistenza dei compagni, si fa rispettare abbastanza bene a rimbalzo ed evita i falli stupidi.

Leo voto 6+
Sempre più importante nelle rotazioni sugli esterni, sceglie bene i tiri, ma il ferro sputa ogni suo tentativo, almeno a mia memoria. Quest'anno avrà tempo e modo di esprimersi, e gli angoli tornerano a essere le 'mattonelle' del Marchese. Delizia il pubblico con qualche derapata delle sue. Il capitano è in ascesa.

Jimmy voto 8
Hollywood gli starebbe stretta. Regala giocate di talento e aizza le folle (quali folle?) con un recupero in tuffo in mezzo alle gambe dell'avversario, con tanto di 'chicken walk' in mezzo al campo. Graziato dal Csi per le due giornate di squalifica rimediate per bestemmia, chiama in causa il porco ancora prima di entrare in campo. "Almeno aspetta che succeda qualcosa", intima un incredulo Ziron. Senza parole, invece, la malcapitata ciccina al tavolo. Rovina una prova da potenziale mvp con un insensato sfogo nei confronti dell'arbitro, che peraltro gli garantisce a man bassa il titolo di mvp. Nell'occasione, infrange un paio di record del mondo togliendosi la maglietta in una frazione di secondo. E' allenato, è allenato... Jimmy Well done

Minna voto 6
Meno appariscente del solito, si limita allo sporco lavoro sotto gli occhi del presunto padre, un omone che farebbe comodo in coppia col figlio a rimpolpare la batteria di lunghi della Plaza e che per questo gli garantisce un mezzo punto in più. non riuscirebbe ad andare sotto la sufficienza neanche se volesse, ma da lui ci si può aspettare anche qualche canestro, come ha sempre fatto. Speriamo non vada più in America.

Maurosio voto 7
Classe, aplomb, mani veloci e perizia al servizio della squadra, ma questo lo sanno anche i rotoli di carta igienica delle Garibaldi, delle Galilei, delle Aldo Moro e ora anche del nuovo PalaPlaza. Quando è in campo sembra che abbia giocato ogni partita della plaza negli ultimi dieci anni. E' un sollievo per la squadra che col suo ingresso comincia a correre, difendere, segnare rinfrancata dalla sua sola presenza (oltre a rimbalzi, assist, recuperi, finte). Il coach lo gestisce con sapienza ("Ho dato un venti di qualità a Carosi"). Quasi senza tirare è ovviamente il migliore in campo, ma la sua candidatura a mvp non vale.

Eva voto 6
Il solito spettacolo di corse, appoggi, mezze spinte. Inveisce e strepita, mette un bel canestro all'inizio. Anche lui si prende un tecnico evitabile, condita da infamate sommesse all'avversario ("sei un coglione".. "sei un coglione"..). Anche lui potrebbe prendere più tiri e più iniziative in attacco, ma sarebbe grasso che cola. Sostanzioso.

Leandro 7
L'elicottero è tornato. Braccia infinite e nessun timore, a rimbalzo fa male ai bradipi pelatini avversari. Va in lunetta e segna, dal campo spadella un po' ma prende buoni tiri e sfodera qualche buona partenza non viziata dai passi. Sicuramente tra i migliori. Piccolo pozzo a tratti, pozzetto se volete, ma la timidezza non serve a questa Plaza.

domenica 21 novembre 2010

PAGELLERIA

Ciao brava gente, ho confezionato le pagelle di quel che mi ricordo del match di giovedì; dei prodromi della partita in generale posso solo dirvi che in effetti l'unica cosa da fare è sbattersi per migliorare, come ha giustamente commentato Smigna. Per questo prendete con le molle le pagelle: non è mia intenzione produrre bocchini o esaltare gli animi quando si perde, quindi se sono un po' larghe è perchè ho semplicemente preferito sottolineare più le cose positive che quelle negative e fare un po' di giornalismo ignorante per scaldare i cuori in vista della prossima. Amen.

PLAZA – MONTE S.PIETRO 66 – 69 dts

Eva: il consistente e usuale contributo in termini di fiato e fotta del nostro ha permesso alla squadra di reggere tanti contatti, restare aggrappati alla partita e anche fare male nel momento del sorpasso; utilizzato contro la dispari dei fecali anche come pendolo, risponde alla chiamata di Coach Ziron con lucida intensità. Certezza. 7

Leandro: al ritorno dalle baldorie lusitane, il suo esordio coincide con una sfida da sempre caratterizzata da tensione e slamate di nervosismo. No Sir, gioca minuti sostanziosi e concentrati. Skinny and leggy. 6

Loppi: gioca un'eroica partita nonostante il malessere; le sue preziose letture armano bocche da fuoco, poi segna, si sacrifica e in generale ispira la squadra nella rimonta del secondo tempo. Nash-ty.7+

Lelle: non riesce a incidere sul tabellino nonostante la vivacità a rimbalzo d'attacco, poi le rotazioni lo portano fuori dal match e rimandano i miglioramenti ai prossimi appuntamenti. Kevin Willing 6

Matte: manca l'appuntamento con la madonna, ed è l'unico neo che l'atipico si concede in un match vissuto al limite dei nervi, alternando momenti di talento e concentrazione a fiammate di nervosismo malandrine. 6-

Smigna: avvicenda Lueppi in regia senza risparmiare energia e circolazione di boccia, inventandosi anche un fadeaway da capogiro nonostante il contatto; dalla lunetta sfrutta bene quel (poco) che viene concesso dalla coppia arbitrale. La sua furia blasfema allora si ritorce conto la crista del tavolo. Ieratico. 7 (non resisto, non ce la faccio, è più forte di me, devo tirare fuori un gioiellino dal passato..: http://www.youtube.com/watch?v=RKWy3P3V9FM)

Pippo: regge l'impatto con la nutrita batteria di lunghi avversari, smanaccia tanti palloni e questo a volte si traduce anche in falli evitabili. Dall'altra parte il tiro in allontanamento non è esattamente tutelato, e non riesce a segnare quanto solito, ma almeno porta a casa i connotati. 6

Predo: gioca pochi minuti e sfrutta i palloni a disposizione con sostanza. 6

Mareo: sgragnuola cesti continuamente e con percentuali impressionanti che tormentano la zona MPS. In più intensità e capacità di restare nella partita veramente mirabili. Peccato per quei falletti che sanno tanto di cazzo. Out of his mind. 7 1/2

Valerio: grande esordio per il nuovo acquisto. Partita di sostanza sotto le plance, fatta di senso della posizione, passaggi e tanti rimbalzi, guadagnati con una giusta mista di tecnica, furbizia e sudore. 7+

Mina: cemento e fiato a disposizione della squadra, è il prodotto cestistico della scuola dello “sputare sangue” di Coach Peterson; lo dimostra su entrambi i lati del campo, anche dalla luna. 6+

Jimmy: anche Tosey gioca un brandello di partita, per questo s.v. (non volermene vecchio!)

Ziro: può trovare conforto nella grinta della squadra, da lui ammaestrata nonostante la tensione e portata comunque a pochi centimetri dalla vittoria, dopo un primo tempo finito sotto di 7 punti. Garibarbi. 7

mercoledì 10 novembre 2010

ALL'INFERNO E RITORNO Plaza@FullBasket

Emozioni a non finire al PalaChiostri, dove va in scena l’atto primo della stagione 2011 dei Cardueziani contro i misconosciuti Full Basket dopo il mancato esordio casalingo. Coach Ziron sprona fin da subito la sua squadra a giocare con entusiasmo e voglia di divertirsi, senza dimenticare la rotta tattica pazientemente percorsa nelle ultime stagioni: l’indicazione pare toccare le corde giuste, tanto che lo starting five appiccia l’inizio match con un intenso 6-0. Gli avversari paiono baldanzosi da un punto di vista agonistico ma con poche idee in attacco, dove si scontrano contro una difesa solida che a poco a poco li costringe a tentare conclusioni al tiro sballate e fuori ritmo: dall’altra parte la palla gira bene e le buone scelte offensive portano i colori rossoblu ad un ulteriore allungo, macchiato solo da due brutti segnali, inquietanti come la visione di un’upupa durante l’alba di un solstizio d’estate: prima Abdul commette il suo secondo fallo, poi Mareo (ottimo fino ad allora nella gestione del ritmo) si sbraga un occhio andando a rimbo offensivo; il quarto si conclude comunque con un promettente 19-8 per la Cardueza, anche grazie al supporto di un indemoniato Jimmy che, letteralmente bava alla bocca, mette 4 punti dopo il rimbalzo. Nel secondo quarto il Fullbasket trova qualche cesto in contropiede sfruttando la zona e il pressing sui portatori di palla che frutta anche il solito antisportivo: il vantaggio della Plaza viene comunque consolidato all’intervallo sul +13 dai canestri di Pippo, che alterna scucchiaiate in stile Mailman a passaggi decisamente autoindulgenti, e dal duo Smigna-Predo, capace di guadagnarsi preziosi tiri liberi con delle penetrazioni.

Ma nello sport inferno e paradiso, si sa, sono terre di confine, soprattutto quando il tuo avversario poco a poco aumenta d’intensità e prende fiducia, prospettiva che prende forma nel secondo tempo: difficoltà nella gestione della palla per i Carduezas e amnesie difensive cui si fa fatica ad abituarsi spingono Coach Ziron al time-out: il flusso di palle perse finalmente si interrompe, ma la difesa è sempre più fragile. Una bomba della Turrizia e un canestro sghembo ma importantissimo di John arginano la rimonta del Full e si va all’ultimo riposo sul 39-32, mentre una gomito ad altezze proibite fa scorrere altro mestruo facciale, quello del sempre agguerritissimo Eva. L’ultima frazione continua come era finita la precedente, forse peggio, con gli avversari a colpire da fuori, spesso liberi o indisturbati; dall’altra parte, quando si arriva di là, si sbaglia parecchio. A due minuti dalla fine il bombardamento è in pieno corso, mentre i pali rossoblu continuano, interrotti solo da un canestro di Smigna e un libero di Pippo. A Smigna che, in traffico, segna un canestro (con libero) importantissimo risponde la terza bomba di fila del 17 avversario (tal Tralli G), poi Pippo dall’angolo per il +2, seguito dalla solita amnesia in difesa che costa un nuovo pareggio. Prova allora Mareo a mettere i chiodi alla partita, con un tiro dai 5 metri che regala un nuovo vantaggio. Mancano circa 20’’, si difende (o quasi): ancora il 17 da sinistra prova la tripla, per fortuna diventa un classicissimo in&out; rimbalzo di Pippo, subito fallato e time-out prima dei liberi, quindi +2 con 2” da giocare:

Coach Z: ”Allora, se sbagli il primo, sbagli anche il secondo; se invece il primo lo metti, metti anche il secondo. Chiaro?”

Pippo: “Chiaro”.

Ovviamente, il primo è fuori; anche il secondo lo sarebbe, se la tabella non ingoiasse il libero, poi la preghiera del Fullbasket dopo la rimessa si spegne per aria. La partita finisce con una vittoria, una vittoria fatta anche di prestazioni poco brillanti e dalle polveri bagnate, ma comunque guadagnata con grande impegno e spirito di squadra; la Plaza si è via via spenta progressivamente durante il match, ma c’è fiducia perché l’intensità possa restare alta per 40 minuti. Intanto, sotto con Monte S.Pietro!

E VIA CHE ANDIAMO…(PALELLE)

Nick Eva: grande voglia di fare bene, usuale sacrificio di ossigeno e gambe; proprio quando la partita si mette sui suoi binari preferiti una gomitata in piena faccia lo costringe alla panca, a sacramentare e soffrire nel palpitante finale. Altri, per il colpo subito, sarebbero impazziti. Lui no (perché già pazzo?). 6

Pippo Marchiodi: partita fantastica per punti e rimbalzi, soprattutto nel finale quando queste variabili diventano decisive; ottimo anche per aver dato un contributo costante per tutti i 40 nonostante le molte palle perse. 7 1\2

Jack: buon primo tempo, poi scompare un po’ nella ripresa subendo l’innalzamento del ritmo da parte degli avversari; ma dimostra comunque di essere un elemento affidabile e duttile. Voto: 6+

Mareo: si sacrifica in regia prendendo anche buone scelte, poi gli fanno un occhio nero; rientrato, resta comunque lucido e segna, nel finale, un canestro decisivo. Voto: 6 1\2

Lelle Goodfellas: partita in calando se ne esiste una, comincia coi fuochi d’artificio: rimbalzi che portano a liberi, difesa a denti stretti e atteggiamento aggressivo. Poi le smanacciate da pallavolista fanno da preludio a un secondo tempo, ahimè, anonimo. Voto: 6-

Abdul: costretto dai falli, resta il totem della squadra soprattutto per quelle variabili non misurabili che fanno vincere le partite. Anche ieri, la sua presenza in campo ha ridato rotta agli sbandamenti. Voto: 7

Turrizio: polveri bagnate per il 17: solo due triple a segno su tanti tentativi, ma soprattutto la seconda in un momento importantissimo, a conferma che il coraggio è merce rara, e lui ne ha a bizzeffe. Voto: 6+

Leo Captain: peccato per essere entrato nell’agone quando la partita è diventata ruvida, il suo apporto dalle seconde linee è preziosissimo ma questa volta non si è tradotto in punti. Keep shooting mate..Voto: 6

Jimmy “Well” Tosi: l’ex-rastamanno entra subito in partita con due canestri nel finale del primo quarto che odorano di una fotta pazzesca. Poi nel secondo tempo qualcuno gli dice che le sue Jordan VI sanno di cazzo e impazzisce, uscendo definitivamente dalla partita; ma alla quarta sgambata in 7 mesi basta solo attendere che la fotta si coniughi con la forma..Voto: 6-

John Smigna: arriva al match trafelato, entra da riserva del play e gioca una partita folle e bellissima: forse perde troppe palle, sicuramente segna tre panieri (uno con fallo e libero segnato) in altrettante occasioni, ognuno decisivo perché arriva in momenti drammatici, colpendo la difesa avversaria nella zona pitturata, lì vicino al cuore, dove fa più male. MVP 8

Coach Ziron: deve fare i conti con le assenze pesanti di Loppez e Chiara e gli sbraghi in faccia dei giocatori, compito non facile soprattutto per il tipo di partita in salita da tanti punti di vista: ma la gestione, soprattutto degli uomini con problemi di falli, è lucida e come sempre appassionata. 8

giovedì 21 gennaio 2010

Le pagelle di Pippone

Ieri sera in uno dei campi storici della vecchia città turrita si è svolta una delle più belle partite del nuovissimo sport: palle di merda !
Le due squadre si sono affrontate senza alcuna esclusione di colpi e ovviamnete ha vinto quella che ha fatto più cagare: la Plaza Cardueza.
Premesso tutto ciò mi sono auto incaricato di scrivere le pagelle di una delle prestazione più orrende, per renderci conto, magari spero strappando qualche sorriso, che pensare di concretizzare qualcosa sperando solo che gli altri facciano più merda di noi non porta e non porterà mai alcun risultato.
LOLLO 6: il furetto matto, che si guadagna il rispetto degli avversari minacciandoli di effettuare a loro carico intercettazioni che poi presenterà alle autorità competenti, anche ieri si è difeso risultando una dei meno peggio della tribù con sede al Pala Birra, memorabili i suoi tiri mentre guarda il canestro, peccato fosse il nostro; si vocifera che si sia abbassato di 2 cm dopo la stoppata subita da Galletti, contorsionista
JACK 6/7: un concentrato di tritolo, e dinamite, sempre sull'orlo di brillare, purtoppo ieri si era scordato l'accendino a casa per esplodere veramente; voci raccontano che la signora bionda in tribuna dopo averlo visto nudo all'uscita della doccia gli abbia sussurrato questa frase: "Ma con tutta quella dinamite una miccia così corta ?" coriaceo
CAROSI 5: anche ieri ginocchio di cristallo ha fatto la differenza, peccato che da un uomo di categoria è lecito attendersi molto, ma molto, ma molto, ma molto, ma molto, ma molto di più; fortunatamente lui lo sa; onesto
JMMY s.v.: non appena ha varcato il cancello blu e visto quel parquet, testimoni raccontano che non è riuscito a trattenere la commozione sfociata in un improvviso rossore su tutto il volto e in un luccichio imbarazzante negli occhi, poi si è perso a fastasticare disquisendo sul fatto che lui 15 anni prima in quella palestra schiacciava, era il boss, picchiava Dan Gay negli spogliatoi, etc. etc. senza accorgersi che intanto si stava giocando a basket o almeno provando; unica cosa che l'ha riportato con il cervello in partita è stata la voce del fantasma del suo vecchio coach Muratori che gli ha urlato nelle orecchie: Tooooosssiiiiiiii !!!!! peccato che l'abbia sentito solo lui ma soprattutto che la partita era già finita da ben 37 minuti; sensibile
SMIGNA 5: ormai le striature sulle sue natiche si sono trasformate in piaghe da decupito su tutto il corpo visto che adesso per protesta si sdraia sulla panchina;
labirinto
PARA 7: entra a partita in bilico a 50 sec. dalla fine con 10 punti di vantaggio senza battere ciglio e umilia Homo con due passagi imparati durante l'esperienza america, utile
MAREO 6: negli spogliatoi mentre si preparava per la partita si è accorto di avere ancora la lingua impastata dal sugo di femmina, ma non fà niente per nasconderlo anzi comincia a ruttare in faccia ai compagni per umiliarli dimostrando che lui aveva appena scopato, arriverranno tempi di magra, la cura comunque funzione, anche se ormai non è più il cecchino del canestro ma della patata; arrapato
LELLE 5: è toppo facile sparare sulla croce rossa e io non sono così stronzo e bestia da farlo ............. cazzate lo sono, quindi sintetizzo la sua partita nel descrivere il meraviglioso tiro da 2,3 metri da canestro cosi brutto fetido merdoso schifoso putrido lercio che non riesco, scusatemi , neanche a raccontarlo perchè non ci ho dormito la notte e ogni volta che ci peso devo corre in bagno come adesso, rieccomi, la fotta che spreca tutta in allenamento senza impiegarne nemmeno un briciolo quando conta, in partita, è ormai un enigma irrisolvibile; nemmeno i 007 sguinzagliati da Nutella per aiutare questo povero ragazzo potranno fornire una risposta valida e soddisfaciente; mistico
MATTE 6: alle 19 aveva detto alla sua compagna incinta del di lui futuro erede: "Dai vieni a vedermi, giochiamo con una squadra di scarsi e magari ti diveti" non l'avesse mai detto è ormai ufficiale che lei vieterà a suo figlio di fare pallacanestro dopo aver visto il match di ieri smontando tutte le velleità e sogni del povero Matte con la frase: "Io non permentterò mai che mio figlio faccia la tua stessa fine a correre dietro a un pallone con un branco di cadaveri; ma poi l'obiettivo di questo sport non è quella di centrare il cerchio metallico posto a 3.10 m. di altezza con il pallone ? se si, permettimi di dirti che siete orrendiiiiiiiiiiiii !!!! gli scarsi erano quelli blu vero ?" roccioso
BUSSO 5: vagola per il campo senza capire esattamente con chi sta giocando: con i rossi o con i blu ? a un certo punto si adira con l'arbitro per non avergli fischiato un rigore per tocco di mano dell'avversario in area (nello specifico gli aveva appena rubato palla); comincia a capirci qualcosa non appena viene insultato dagli avversri e inzia un a filippica del 32 con chiunque gli rivolge la la parola, sino a quando il suo marcatore per ammutolirlo, ammette che era rigore, vagabondo
CHIURA 8: dalle sue mani partono vere e prorie saette che infiammano la retina della Furla; il custode mi ha appena confermato di essere stato costretto a cambiarla, gli devi portare 20 euro, decisivo
PIPPO 3: ieri sera ero irriconoscibile 0 rimbalzi in attacco, 0 rimbalzi in difesa, 0 palle rubate 0 punti su azione 0, 0, 0, 0, il vero problema è che SONO QUESTO, merdaccia
ZIRO 6: lui ci prova in tutti i modi a rianimare una squadra spenta come quella di ieri, urlando a muso duro come un cerbero PORCO D... e prendendosi un buon tecnico, a fare domande sul regolamento che nemmeno lui conosce perchè al CSI non esistono regole ma solo libera interpretazione degli arbitri, ma la mossa vincente la compie quando decide di sedersi e non proferire verbo, stirato
ARBITRI 9: durante la partita hanno chiesto gentilmente un pallottoliere perchè avevano perso il conto di quante volte avevano fischiato passi, disponibili al dialogo, cordiali, acuti, intelligenti, sportivi, in poche parole quello che ci meritiamo, non lamentiamoci e pensiamo allo spettacolo che sono costretti a vedere loro mentre ci arbitrano, irrilevanti
PUBBLICO 10: siete sempre i migliori
CONCLUSIONE: a parte tutto, vincere le partite facendo così schifo è un segnale importante, anni addietro, anzi mesi, questi match qui finivano 27 - 30 ma per gli altri, quindi GRANDE PLAZA continuiamo così (mi riferico esclusivamente al risultato finale) che gli avversari devono cominciare a tremare: CHIPPE COPPE FEFE'...........

Pippo

sabato 21 febbraio 2009

PAGELLE PLAZA-TWELVE MONKEYS 61-54 by Vanni Morandi

Per rincuorarsi...
Una plaza felina, capace di graffiare facendo male, malissimo ai Twelve Monkeys proprio quando questi mostrava la propria giugulare, dopo quasi tre quarti di sostanziale equilibrio intervallati, ahinoi, dal crac dell'Omone (cui vanno i miei auguri più sentiti di tornare presto in campo) e dall'intervallo sdrusaiolo della triade tecnica, già infortunata e inaspettatamente alla guida della Meravigliosa Congrega: stupefacente capacità di concentrazione e coesione tecnica ed emozionale dei Cardueziani, coronata da alcune prove-scrondo individuali, hanno permesso di ribaltare a favore non solo una cascata di torce a fine partita ma addirittura la differenza canestri con gli avversari: roba da andare in brodo di giuggiole, ma ora andiamo con le pagelle e le esaltanti valutazioni di una notte di basket conclusasi con la radiosa visione di stelle mattutine ben-auguranti ma ancora troppo distanti per credere di essere arrivati anche solo ad un simulacro di Eldorado. Avanti così ragazzi!

Mona: dopo aver chiuso una folle trattativa con parte della Triade Tecnica, scalda le sue qualità balistiche cominciando a martellare la difesa avversaria; spaziale, si applica per ridurre in lacrime i marcatori che gli vengono affibbiati, prima di un problema alla caviglia nel 2° quarto che lo costringe a sedersi (colloquiando col Signore..) per il resto della partita. Ovviamente meno essenziale del solito, la metà partita morsa è comunque ottima. 7
Loppi: incide sulle carni della partita i suoi tempi e le sue scelte, forte di una lama rovente che sa essere sciabola, fioretto, forse Excalibur per l'apporto di carisma che dà ai compagni; è la migliore risposta a chi, vestito da arbitro, non vuole ascoltarlo: la sua partita allora diventa un lucido racconto di guerriglia mista a tattica e spietatezza. Bombarolo da ciufs, detta i tempi fondamentali per la vittoria anche chiamando difese “ritagliate” alla capacità polmonare dei nostri. 7,5
Cowboy: a ritorno dopo una lunga degenza Mr. Cappelle viene chiamato da Coach Smigna a compensare la limitata rotazione degli esterni plaziani; dopo un avvio di foglie secche e vibrazioni crepuscolari, entra in ritmo assumendo quel ruolo di baobab per le difese a zona avversarie che la sua leggendaria mira gli permette. Tant'è che contribuisce al taglio collettivo della carotide scimmiesca, proprio poco prima che gli stupefatti Lollo e Clyde, dalla panca, lo vedano trasfigurarsi e diventare negro, anzi Mario Elie. 6+
Tano: naturalmente questo spazio è limitato rispetto a quanto importante l'apporto del Capo dei Cimmeri risulti a questa squadra. Mio personale MVP, soprattutto per il crescente controllo dell'impetuosità proprio nel 3° e 4° quarto, dopo alcuni fischi a sfavore: supereroe, può assumere la forma di un'alluvione che spazza via tutto senza sporcare, ma anche del vento e della grandine che costringono le popolazioni atterrite a cercare riparo altrove. Pare che dalle parti natie sia ormai consueto dire a chi palleggia troppo “Guarda che se non la smetti arriva Tano arrabbiato..”. 8
Leo: ennesima eccellente prova del Capitano per pulizia tecnica, puntualità, pericolosità e intensità: nonostante un mal di schiena che ne aveva messo in dubbio la presenza, si fa invece trovare presente e offre minuti di sacrificio e qualità incalcolabili per valore. Sei un grande! 7+
Abdul: partita alla Scottie Pippen per capacità di divinazione rispetto agli accadimenti futuri, tocca tutto ciò che in campo assomiglia a una palla, appropriandosene quando necessario, mandando fuori equilibrio gli avversari pennelloni che lo sfidano in post senza sapere che è un velocissimo muro invisibile. Viene centellinato per problemi di falli, ma nel momento più difficile inanella una serie di recuperate che costringe Smigna e Clyde a limonare dalla felicità. Correggetemi se sbaglio, ma ho segnato, oltre al punto, 120 rimbalzi, 65 recuperi, 234 passaggi deviati e 27 stoppate-deviazioni. Da sballo. 7,5
Meci: gioca minuti importanti proprio durante il colloquio dell'Omone con l'Alto dei cieli, quando la squadra funambola su un filo sottilissimo senza cedere alla paura di cadere; senza rete, dà una grossa mano a Loppi e agli esterni prendendo tiri intelligenti e gestendo la palla, concentrazione da Jedi. 7
Chiara: vero strumento tattico, non fosse per la folle dimensione di gioco in cui è immerso; resta tuttavia estremamente lucido, ma con polveri un po' bagnate che ne limitano il prezioso utilizzo. Si limita allora a piroette e incursioni nella difesa avversaria in ossequio al proprio stile da Bone-collector. Will it be a good move or a bad move? Oooh 6,5
Leandro: la Smignassa si gioca tutto quando decide di utilizzare le lunghe leve dl Nostro Elicottero per sostituire l'Omone, lui risponde alla grande, nonostante un paio di distrazioni alla fine del 2° quarto; nel secondo tempo offre intensità a rimbalzo e pericolosità interna, contribuendo non poco alla vittoria. 6,5
Pippone: limitato da problemi di falli, la sua visione di gioco è comunque preziosa contro la zona, garantendo circolazione di palla e passaggi che rinforzano le convinzioni e premiano la pazienza di chi la zona non vuole batterla in fretta, ma sull'arco dei 40 minuti. 6
Lelle: la sua corsa con scucchiaiata sinistra viene chiamata in causa molto spesso dopo l'infortunio alla Monaccia, lui ripaga Coach Smigna con un iniziale tablato centrale dai tre metri e tanta intensità difensiva, per poi tornare a segnare nel secondo tempo, portando non uno ma due mattoni alla causa; resta sospetta una sua assenza di circa venti minuti dopo il buzzer finale, pare che, come da abitudine, si sia fermato a fare nuove amicizie nello spogliatoio avversario, dove è stato ripetutamente violentato. Bella te 6,5

Zé Vanni